REGISTRO PER LE UNIONI CIVILI A L’AQUILA: DOMANI IL VOTO IN COMMISSIONE

5 Feb

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E’ con non poca speranza che l’Arcigay di L’Aquila guarda a domani come al giorno in cui in Commissione Consiliare potrebbe essere approvato un provvedimento storico, tra i primi in Italia sul tema delle coppie di fatto.

La voce di un provvedimento in tal senso ha iniziato a circolare già dalle scorse Elezioni Amministrative, quando il nostro circolo Arcigay decise di trasmettere a tutti i candidati alla carica di Sindaco una sorta di “dichiarazione d’intenti”, al fine di combattere discriminazioni di genere e di orientamento sessuale con ogni mezzo, qualora avessero vinto la competizione elettorale.

Ricordiamo che dei sette candidati, solo tre vollero abbracciare la causa della comunità LGBT (e non solo) e cioè Massimo Cialente (con i vari partiti della coalizione di centro-sinistra a cui fa capo), Ettore di Cesare della lista civica  “Appello per L’Aquila” ed Enza Blundo assieme ai ragazzi del “MoVimento 5 stelle”.

A Settembre, quasi in concomitanza con il “Festival dei diritti e delle civiltà” promosso da Arcigay L’Aquila e fortemente voluto dall’amministrazione, fu approvata in Giunta la delibera per il registro firmata da Ettore Di Cesare, e qualche giorno dopo ne seguì un’altra “gemella” che portava il “marchio” della maggioranza del PD, non senza le critiche del Vescovo Giuseppe Molinari, che tacciò il provvedimento come un “feticcio” che oltre a distogliere l’attenzione degli amministratori dai veri problemi della città, avrebbe accelerato la distruzione della “famiglia cristiana” fondata sempre e comunque sul matrimonio.

Questioni di opportunità politiche a parte, il 13 Novembre, in Commissione Consiliare, saltato fuori l’ “inghippo” burocratico della doppia delibera, si decise di creare una sottocommissione destinata ad unificare i due atti, entrambi scritti sul modello dei provvedimenti già presi in materia a Napoli e a Milano.

I lavori hanno avuto seguito fino a qualche giorno fa e finalmente domani la Commissione dovrà stabilire se votare la maggioranza sull’atto unificato circa una questione tanto urgente quanto sottovalutata, specie in un Comune in cui il sisma ha costretto molte coppie conviventi (n.d.r. eterosessuali) a cercare soluzioni alternative e cavilli burocratici ai limiti della legalità, pur di non ritrovarsi a dover vivere in domicili separati.

 

Domani 6 Febbraio, alle ore 15:30, Arcigay assisterà all’assemblea nell’attuale sede del Consiglio Comunale a Villa Gioia, nella speranza che, aldilà della simbolicità del gesto (sappiamo bene che determinate discussioni spetterebbero di principio al Parlamento Nazionale, sempre troppo poco sensibile a certi temi), la ricostruzione del capoluogo passi anche attraverso un segnale di crescita culturale e civile oltre che territoriale.

 

Leonardo Dongiovanni  –  Arcigay Massimo Consoli L’Aquila

 

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